Domenica, Novembre 25, 2007

Il mio grigioverde

La comunicazione è ormai l'arma più potente e importante. Lo hanno capito anche i vertici dell'esercito svizzero, che con le armi ci sanno fare. Per una manciata di giorni sono sbarcati a Lugano e l'hanno messa quasi sotto assedio. Mezzi in terra, in acqua e in cielo. Ovunque. L'obiettivo era, appunto, mettere sul piatto i compiti dell'esercito che la Costituzione Federale impone: difesa, sicurezza del territorio, salvaguardia delle condizioni d'esistenza e promovimento della pace all'estero. In altre parole? Convincere gli scettici che l'esercito è cosa buona, un po' come la "croûtes au fromage" o il "Pot au feu" serviti sulle sponde del Ceresio e gustati gomito a gomito con cingolati e Fass 90. Una vera festa e forse pure riuscita, anche se un po' grigia e un po' verde. Però c'è un però: non ce l'hanno fatta a prendermi per la gola. No, no, no, proprio no.

La cucina militare l'ho conosciuta eccome. Ve lo giuro: non ha nulla a che spartire con la "croûtes au fromage" servita a Lugano. Ci sono stato io a Grosshöchstetten, vestito come avevano deciso loro. Sì, e c'è mancato poco che non perdessi i pochi chili che avevo messo in vent'anni. Mai assaggiati gli spaghetti al ketch-up? I pranzi in quella "gamella" fetida? E la sveglia alle 4.30, quando la luce ce l'avevano spenta alle 2 dopo una marcia di chilometri? La guardia 24 ore su 24? E le punizioni collettive? E i viaggi accalcati in quel camion col piede e il fucile del "compagno" sulla mano, coi crampi nei piedi? E le flessioni alle 5 del mattino nella piazza del paese col fucile e lo zaino sulla schiena? Ma vi pare? E l'odore di marjuana delle altre reclute che tentavano di svagarsi in libera uscita? E le sei ore di treno per il week-end a casa, con gli occhi gonfi di lacrime e mascherati dagli occhiali da sole?

È vero, avrei potuto decidere di farmi "scartare". Ma perché? Perché io avrei dovuto fingere una malattia o disfunzioni varie? Perché non posso decidere io se vestirmi in grigioverde o meno? Perché non posso optare liberamente, senza processi, se fare il servizio civile o quello militare? E perché il servizio civile, manco fosse una punizione, ha una durata parecchio superiore a quello militare? Perché?

In tutti i paesi vicini esiste un esercito di professionisti. E allora, non sarebbe buona cosa arruolare gente che ha passione, che ci crede veramente, anche in Svizzera?

Posted by Sacha Dalcol at 23:07:04 | Permanent Link | Comments (1) |