Martedì, Ottobre 02, 2007

La BBC compra la Lonely Planet

Non sono l'unico. Prima di partire, e non necessariamente "per un lungo viaggio", mi affido a lei: la mitica Lonely Planet. Anche la BBC ha optato per la Lonely Planet. La decana delle emittenti pubbliche radiotelevisive ha acquistato la casa editrice australiana.

Il successo della Lonely Planet, come abbiamo scoperto grazie alla Wikipedia, iniziò nel ottobre 1973 con Across Asia on the cheap, la prima guida che Maureen e Tony Wheeler, i fondatori, scrissero al ritorno dal loro lungo viaggio attraverso l'Europa e l'Asia. In tre mesi vendette ottomila copie.

Inizialmente centrato sull'Asia l'interesse di Lonely Planet si estende a tutto il globo. Nel 1989 erano in catalogo oltre 70 titoli che coprivano tutto il Mondo fatto salvo per Europa Occidentale, Unione Sovietica e Stati Uniti.
I frasari Lonely Planet a differenza di altri omologhi non si limitano alle sole frasi per chiedere informazioni ma hanno ampie sezioni dedicate alla socializzazione con le popolazioni locali, gli usi e costumi, la religione.

All'attività editoriale dal 1986, si affiancano alcune importanti inziative umanitare: parte dei proventi della Lonely Planet vengono devoluti per la realizzazione di progetti umanitari in Africa, India, America Centrale e anche in opere di sensibilizzazione, come ad esempio la campagna con Greenpeace per fermare i test nucleari francesi nel Pacifico.

La Bbc con questa operazione cerca di rafforzare la presenza nel settore viaggi e potenziare il comparto internet. "L'accordo rafforzerà la visibilità di Lonely Planet ed il suo potenziale di crescita, soprattutto nell'arena digitale e darà la possibilità ai suoi utenti di accedere ad un rampio range di contenuti Bbc", ha sottolineato Etienne de Villiers su Repubblica, presidente non esecutivo di Bbc Worldwide.


Posted by Sacha Dalcol at 00:30:43 | Permanent Link | Comments (0) |